Le primarie del centrosinistra, un modo democratico di fare qualcosa per la nostra città

Mi rivolgo alle cittadine e ai cittadini di Roma, soprattutto a quelli che si sono rassegnati e pensano che Roma non possa essere salvata, non possa diventare una città viva che funziona, accoglie e fa progetti per il futuro. Vi chiedo un voto come candidato sindaco di Roma del centrosinistra ai gazebo che troverete domenica 20 giugno, dalle 8 alle 21, in vari punti della città.
Mi chiamo Giovanni Caudo insegno Urbanistica all’ Università di Roma Tre, sono stato assessore all’urbanistica durante la giunta di Ignazio Marino e attualmente sono il Presidente del Municipio Roma III – Montesacro, avendo vinto nel 2018 le primarie del centrosinistra e le elezioni contro il candidato della Lega di “Noi con Salvini”. Sono un candidato indipendente, ma i miei valori sono nel campo della sinistra, che per me vuol dire mettere le persone al centro delle scelte dell’amministrazione.

Vi chiedo un voto perché la vicenda politica di Roma mi ha insegnato quanto sia importante la situazione politica entro cui i sindaci possono agire. La mia proposta, civica e di sinistra, si offre al fermento sociale che non trova rappresentanza e a chi crede che occorra un enzima per rigenerare la politica, avvicinandola alle persone, ai loro problemi, ai loro desideri.

Il mio impegno è per chi si sforza tutti giorni per rendere Roma una città migliore; per chi dalla città è escluso, sbattuto ai margini del territorio, dei servizi, dei diritti; e per le intelligenze e i saperi che Roma non sa valorizzare, a partire dai più giovani, mortificati da una città soffocata da clientele, rendite di posizione e gerontocrazia.

La mia attività di governo, come assessore alla Rigenerazione Urbana con la giunta Marino prima e ora come Presidente del III Municipio, si è confrontata con i problemi di Roma ed è stata sempre animata dalla volontà di tessere un dialogo tra forze politiche e istanze dei cittadini, trovando sintesi radicali, perché radicali sono i bisogni che ho incontrato.
Vi chiedo il voto perché penso sia possibile costruire una narrazione diversa, positiva della nostra città, non solo per la sua grande bellezza ma per le sue tante risorse economiche, sociali e culturali.

Anche se oggi la città si presenta senza cura, con tante ferite inferte nel suo corpo, dalle buche alle voragini, agli autobus che prendono fuoco, alla fuga delle aziende. E con una povertà emergente sempre più diffusa, tanto più con la Pandemia.
A Roma si produce tanta ricchezza ma la città è povera, bisogna innovare molti settori economici, mettendo un freno alle rendite parassitarie premiando chi investe sul serio. Il turismo è il settore che più di altri può diventare motore del cambiamento declinandolo al plurale, turismi, pensando ai tanti modi differenti in cui si compone l’offerta turistica, riducendo quello “mordi e fuggi” che usa solo la città. Queste e altre azioni (il programma completo è su caudosindaco.it/perRoma) sono alla base della mia proposta di candidatura.

Vi chiedo di continuare a coltivare la fiducia e a pensare a una città diversa, cominciando con un piccolo ma fondamentale primo passo: andare a votare ai gazebo e raccogliere l’opportunità di scegliere. Possono votare tutti, l’unica tessera richiesta è quella elettorale, votano anche i 16enni.
Le primarie sono inutili solo se non si va a votare.
Non lasciamo decidere a chi dà per scontato il risultato: se andiamo a votare ai gazebo scegliamo noi.
Grazie
Giovanni Caudo

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