Cantiere Vela Calatrava, Caudo: “Bene chiusura cantiere ma no a sperpero soldi pubblici”

Roma, 10 novembre 2020 – “Nella legge di bilancio che andrà in parlamento si prevede lo stanziamento di 325 milioni di euro per il completamento del cantiere della piscina e del palazzetto dello sport della cosiddetta Vela di Calatrava. Più o meno il corrispettivo di un intero anno di investimenti in infrastrutture per tutta la città di Roma. Un costo esorbitante e ingiustificato”. Queste le parole di Giovanni Caudo, candidato alle primarie del Centrosinistra per Roma 2021 e Presidente del III Municipio, in una nota.

“In particolare – prosegue Caudo – si parla di un cantiere che inizialmente prevedeva un costo di 60 milioni di euro ma che negli ultimi conteggi era arrivato a costare 11 volte tanto, circa 660 milioni di euro, con 280 milioni di euro già spesi. Inoltre, il comma della legge di bilancio prevede che nei 325 milioni di euro siano compresi anche i 25 milioni necessari a sanare il contenzioso con la società Vianini Spa che ha gestito il cantiere in tutti questi anni.
Nel 2014, durante il periodo in cui sono stato assessore all’Urbanistica per Roma Capitale avevamo concordato con l’Università Tor Vergata e con lo stesso architetto Calatrava una riconversione della Vela che ospita la Piscina in sede della facoltà di Scienze Naturali. Il costo per il completamento in quel caso si aggirava intorno ai 70/80 milioni di euro.
Mi auguro di non assistere ancora una volta, tanto più in questo momento di crisi, a uno sperpero di denaro pubblico da mettere in un’opera inutile come la piscina i cui costi di ammortamento sarebbero ingestibili per chiunque, anche per Paperon de’ Paperoni.

Roma – conclude Caudo – ha bisogno di investimenti che risolvano i problemi quotidiani dei romani come la mobilità, l’accesso ai servizi, il sostegno allo sviluppo economico e l’aiuto al ceto medio impoverito. Duole leggere la distanza tra queste esigenze e il modo in cui vengono stanziati ben 325 milioni di euro. L’equivalente, lo ribadisco ancora una volta, degli investimenti infrastrutturali di un intero anno per tutta la città di Roma”.